La Banca Centrale Europea ha nuovamente tagliato il costo del denaro con il passaggio dei tassi di riferimento da 0,75% a 0,50%, mai accaduto nella storia.
L’intento ultimo è quello di di favorire la ripresa dell’economia, considerando l’inflazione un pericolo disinnescato (al momento) e la crescita ancora un po’ troppo in la da venire. Gli effetti di tale operazione dal punto di vista dei titoli di stato sono a dir poco sorprendenti: i tassi applicati all’emissione di debito sovrano scendono inesorabilmente anche nei paesi più malandati (come Spagna ed Italia) ed addirittura vanno sotto zero in Germania, dove la Bce avrebbe controllato con alcune banche la loro preparazione a gestire un eventuale passaggio in negativo dei tassi sui depositi overnight, ovvero, una vera e propria erosione di capitale in cambio di un investimento super sicuro. E’ pazzesco ciò che può accadere in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo!.

Inutile dire che un tale provvedimento si spera avrà effetti anche in tema di concessione di mutui a favore delle famiglie e delle imprese, ove si attende con ansia un’inversione di tendenza rispetto alla sostanziale chiusura da parte delle banche nei confronti dei cittadini (ed in particolare di quelli più giovani) con un alleggerimento discreto anche per le famiglie che un mutuo lo hanno già.

Sul fronte dei prestiti concessi dalle banche il taglio consentirà alle imprese di risparmiare la bellezza di 2,39 miliardi di euro sui nuovi mutui stipulati, secondo la stima della Cgia di Mestre, la quale prevede anche saving complessivi per le imprese fino a 3,6 miliardi di euro grazie alla riduzione della spesa per gli interessi su quelli in essere e di 1,23 miliardi di euro per le famiglie, spread bancari permettendo, ovvero una riduzione di 10/15 euro al mese per ciascuna.

L’accesso al credito, come anticipato da Mario Draghi, sarà quindi meno caro, sarà ora compito di tutti noi operatori del settore cogliere al volo questa apertura e lavorare tutti insieme per una nuova stagione di apertura creditizia come non avveniva da troppi anni, ormai.